Misura di Efficienza Energetica No.  R 1.08

INSTALLATE UN SISTEMA DI  CONTABILIZZAZIONE INDIVIDUALE DEL CALORE PER OGNI APPARTAMENTO .

ENERGY SAVING AREA:                  sistemi di riscaldamento

CATEGORIA COMPONENTI:            distribuzione Del CALORE

tipo(i) di azione:                        installare

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DESCRIZIONE TECNICA INFORMAZIONI SUI COSTI PROCEDURE  DECISIONALI e VALUTATIVE INFORMAZIONI VARIE e COMMERCIALI

DESCRIzIONe TECNICA

DESCRIzione dettagliata della Misura (Azione Suggerita):   Un impianto centralizzato può fornire gli stessi benefici di un impianto di riscaldamento autonomo, e quindi gestione personalizzata del calore con conseguente benessere fisico e risparmio economico. Per ottenere questo risultato  si deve installare un sistema di misurazione del calore fornito all'unità immobiliare. A seconda del tipo di impianto di distribuzione, il rilevamento dei consumi individuali può essere effettuato o con contatori di calore, che vengono innestati direttamente sulla tubazione, all’ingresso di ogni appartamento, oppure con ripartitori dei costi di riscaldamento, applicati sui radiatori e quindi esternamente al circuito.

Grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie wireless (vedi ad es. www.perry.it) è possibile  di trasformare  impianti centralizzati in impianti singoli senza alcuna necessità di interventi invasivi perché i protocolli di regolazione e di gestione degli attuatori utilizzano sistemi di trasmissioni radio e pertanto l’installazione dei prodotti non necessita di alcuna opera muraria.    Sistemi di contabilizzazione wireless risultano applicabili in impianti centralizzati a colonne montanti e/o a colonne di distribuzione, con elementi riscaldanti a radiatori e/o sottopavimento rendendosi quindi universali per ogni tipo di impianto esistente e/o di nuova costruzione.

In sostanza, questa tecnologia permette di gestire in modo autonomo il riscaldamento del proprio appartamento, senza che ciascuno abbia dentro casa una caldaietta. La caldaia rimane sempre unica per tutto il condominio, ma ogni proprietario/occupante ha la possibilità, attraverso particolari dispositivi, di spegnere, ridurre o aumentare (entro il limite di legge di 20 gradi) la temperatura del proprio appartamento,ufficio o negozio.

I contatori di calore rilevano la portata  (m³/h)del fluido entrante l'appartamento, il salto termico (°C), la Temperatura mandata (°C), temperatura ritorno (°C), potenza calorifica (kW), tempo esercizio, periodo di funzionamento errato (h)La differenza di temperatura tra la mandata ed il ritorno viene registrata dalla centralina secondo intervalli di tempo prefissati (ad es. ogni 30 secondi). I dati sono raccolti da una centralina elettronica nell'edificio e poi da questa trasmessi via telefono al gestore o all'amministratore del condominio.

Nel caso di riscaldamento mediante colonne montanti, è necessario rilevare il calore emesso da ciascun corpo scaldante.   In questo caso si applicano degli apparecchi ripartitori elettronici,  dotati di due sonde di temperatura per la misura della temperatura superficiale del radiatore e di quella ambiente. Grazie a tale tecnologia è garantita precisione di misura ed affidabilità.

 

      

TELEGESTIONE :   I dati rilevati sono poi concentrati in una centralina, che li trasmette periodicamente alla sede centrale del gestore.  Quì un programma software consente di attribuire a ciascun condomino i consumi effettivamente rilevati.  L'Amministratore del Condominio è così sollevato da incombenze di calcolo e ripartizione degli oneri che vengono automaticamente calcolati sulla base dei reali consumi. 

 

area di applicazione: Distribuzione e contabilizzazione del calore

 

 

 

applicazioni tipiche: Tutti i condomini residenziali, botteghe e piccoli esercizi commerciali o del terziario inseriti in più ampi edifici con impianti di riscaldamento centralizzati e calore distribuito alla varie utenze dell'edificio.

Disposizioni normative:  Giova ricordare che tale sistema è reso obbligatorio per legge in Germania da più di 20 anni, e che esiste una letteratura normativa molto rigida che lo regola.
    In Italia il documento di riferimento è la Norma Europea EN834, approvata nel 1994 dall'ente normatore CEN (Comitato Europeo di Normazione), di cui l'Italia è membro, a cui va attribuito per legge lo status di Norma Nazionale. In base al D.P.R. 551 del 21 dicembre 1999, negli edifici di nuova costruzione con licenza edilizia rilasciata dopo giugno del 2000, è obbligatorio installare l’impianto di contabilizzazione del calore. La legge Nr.10 del 1991, all’art.26 comma 5 stabilisce che per le innovazioni relative all’adozione di sistemi di contabilizzazione del calore l’assemblea condominiale decide a maggioranza in deroga agli articoli 1120 e 1136 del codice civile. Il D.P.R.412 del 1993 consente in caso d’installazione di un sistema di contabilizzazione e di termoregolazione per ogni singola unità abitativa l’eliminazione dei limiti d’orario previsti dalle fasce climatiche, purché l’impianto termico sia dotato di una caldaia ad alto rendimento e di una centralina climatica del tipo a “doppia curva”.
      Il D.P.R. 551 del 21 dicembre 1999 (S.G. G.U. n. 81 del 6 aprile 2000) all’art. 5 Termoregolazione e Contabilizzazione modifica l’art. 7 comma 3 del D.P.R. 412 del 26 agosto 1993, ai sensi del comma 3 dell’art. 26 della legge 9 gennaio 1991 n. 10, “gli impianti termici al servizio di edifici di nuova costruzione, la cui concessione edilizia sia rilasciata dopo il 30 giugno 2000, devono essere dotati di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del consumo energetico per ogni singola unità immobiliare.”

  La norma UNI 10200 stabilisce che le spese di riscaldamento in caso d’impianto di contabilizzazione vengano ripartite in base ad una tariffa binomia: una quota fissa da un minimo del 20% ad un massimo del 50% ed una quota a consumo in base alle letture effettuate sugli apparecchi. La quota fissa viene stabilita dall’assemblea del condominio.
Grazie alle agevolazioni fiscali previste dallo Stato (detrazione IRPEF 36% o 55%/5 anni, IVA 10%), l’adozione dei nostri sistemi è ancora più conveniente. Ulteriori agevolazioni possono essere ottenute con l’applicazione e l’utilizzo del “contratto Servizio Energia” che il Vostro fornitore di combustibile e/o gestore può proporvi.

    Gli edifici o le porzioni di edificio che in relazione alla loro destinazione d'uso sono normalmente soggetti ad una occupazione discontinua nel corso della settimana o del mese devono inoltre disporre di un programmatore settimanale o mensile che consenta lo spegnimento del generatore di calore o l'intercettazione o il funzionamento in regime di attenuazione del sistema di riscaldamento nei periodi di non occupazione.

PRECAUZIONI e CONSIDERAZIONI VARIE:  I contatori individuali di Riscaldamento  devono essere affidabili al massimo e sigillabili contro eventuali manomissioni, in quanto è sulla base delle letture che avviene la ripartizione delle spese di riscaldamento. E' meglio che tali contatori siano accessibili dall'esterno dell'appartamento, in quanto ciò facilita e rende meno costosa la lettura da parte degli addetti.  Nel caso di contatori elettronici che possono trasmettere i dati rilevati ad una centralina d'edificio e poi con trasmissione diretta al gestore o amministratore dello stabile, l'esigenza di avere i contatori accessibili dall'esterno delle unità immobiliari viene meno, salvo che nel caso di periodica taratura e manutenzione.

PROBLEMI DOVUTI ALLA MANCANZA DI QUESTA MISURA:  La mancanza di questa misura non permette ai singoli condomini di regolare l'erogazione del riscaldamento secondo le proprie necessità ed orari.   Inoltre, ogni condomino non può beneficiare dei risparmi d'energia conseguibili con investimenti nella propria unità immobiliare, poiché questi non sono misurati e andrebbero a beneficio dell'intero condominio (tipico caso di separatezza fra chi investe e chi beneficia dell'investimento).

INFORMAZIONI TECNICHE: Il tipo di dispositivo da installare ed i relativi costi dipendono molto dal sistema di distribuzione dell'impianto e dal grado di automatismo nella gestione che si vuole realizzare. Va detto anche che molto spesso le ditte che installano i sistemi di contabilizzazione offrono anche il servizio completo di assistenza e di lettura dei risultati della contabilizzazione fino alla consegna all'Amministratore delle tabelle che riportano la ripartizione delle spese appartamento per appartamento.

I vari sistemi

Negli impianti a colonne montanti è necessario misurare quanta energia viene consumata dai singoli radiatori e, a questo scopo, va predisposto un contabilizzatore di calore su ciascun radiatore.  Se v'è una distribuzione ad anello, basta inserire il contatore di calore sul tubo di ingresso.

 La quantità di calore consumata da ogni radiatore e registrata dai contabilizzatori deve essere periodicamente letta da un tecnico incaricato dall'Amministratore. Tuttavia, alcuni tra i più recenti sistemi di contabilizzazione permettono di evitare che la lettura dei consumi sia fatta all'interno dell'appartamento, radiatore per radiatore: ogni contabilizzatore, infatti, è in grado di trasmettere via radio i dati ad una centralina, installata ad esempio nell'androne, dalla quale l'incaricato della lettura potrà prelevare i dati relativi ai consumi di tutti gli appartamenti.

Negli impianti a zone, basterà installare un solo contabilizzatore di calore per ogni appartamento.

Grazie ad un cronotermostato (collegato ad una elettrovalvola sulla tubazione di mandata dell'acqua calda all'appartamento), si potrà poi gestire autonomamente il calore. In genere, sia l'elettrovalvola che il contabilizzatore vengono installati in una cassetta di distribuzione posta sul pianerottolo (da dove partono e arrivano i tubi di mandata e di ritorno). I contabilizzatori calcolano il calore consumato nell'appartamento misurando la portata e la temperatura dell'acqua di mandata e la temperatura di quella di ritorno (contabilizzatori entalpici).

Per ulteriori approfondimenti tecnici, cliccare su Sistemi di Contabilizzazione

Per risparmiare energia la contabilizzazione del calore individuale va combinata con un dispositivo (ad es. un timer di zona o d'appartamento o, meglio, ad un programmatore che comanda ciascun corpo scaldante) che consenta a ciascun utente di gestire gli apporti di calore di riscaldamento secondo le proprie esigenze. 

ulteriori benefici: Con la contabilizzazione è possibile mantenere i vantaggi di un impianto centralizzato e, al tempo stesso, conservare la libertà di scegliere le temperature e gli orari che più soddisfano le esigenze del singolo utente. Si potrà infatti gestire autonomamente il riscaldamento senza avere la caldaia in casa.
Oltre ad una quota fissa, stabilita dall'Assemblea condominiale e variabile dal 20 al 50%, ogni utente pagherà solo il calore che realmente avrà consumato. In questo modo, il condomino che apporterà migliorie all'isolamento termico di pareti e finestre avrà un "guadagno"immediato: il suo appartamento, infatti, consumerà e pagherà meno degli altri

svantaggi: Costo iniziale dei contatori e della loro installazione o del sistema di telecontrollo), cui va poi aggiunto il costo della lettura periodica, sia essa  manuale che automatizzata o remota.  In teoria si potrebbe computare anche un minor costo di amministrazione, difficile da però calcolare ed impossibile da far accettare.

INFORMAZIONI SUI COSTI

COSTI D'INSTALLAZIONE: E' bene tenere in considerazione che l'installazione di un sistema di contabilizzazione del calore, specialmente nel caso di edifici esistenti, deve essere affidata a ditte specializzate che, prima di procedere, devono verificare l'adeguatezza della caldaia e dei radiatori. In linea generale, è corretto dire che, per un appartamento dotato di 8-10 radiatori, in un immobile che ospita 20 alloggi, il costo dell'installazione di un sistema di contabilizzazione può aggirarsi  intorno ai 1500 – 2000 Euro  ad appartamento. Il servizio di lettura e di ripartizione delle spese costa circa 5 – 6 €  all'anno per ogni radiatore.

REDDITIVITA’ DELL’INVESTIMENTO: La redditività di questa misura può risultare assai elevata specie se gli abitanti hanno una diversa presenza e lunghe assenza durante la giornata.  Inoltre,   la  contabilizzazione  individuale dei consumi evita i  litigi condominiali, cosa che è preziosa ma difficile da quantificare. Infine, in molte città italiane è un obbligo imposto dai Regolamenti Edilizi.  

La redditività della misura cambia sostanzialmente se si inquadra invece in un sistemi remoto di telecontrollo e regolazione, per cui al vantaggio della ripartizione basata sui consumi reali si aggiunge anche il risparmio dovuto alla regolazione delle temperature ambiente e la rilevazione delle anomalie di funzionamento. 

NECESSITA’ DI MANUTENZIONE E GESTIONE E relative VARIAZIONE DI COSTO  Una regolare manutenzione è necessaria perché basta che alcuni contatori siano alterati che gli abitanti di quelle particolari unità immobiliari si troveranno favoriti nella ripartizione spese. 

 

PROCEDURE  DECISIONALI & VALUTATIVE         TOP

STRATEGIA IMPLEMENTATIVA: Installare questa misura durante periodi di minor uso dell'impianto. (estate)

EFFETTO SU ALTRE MISURE: La realizzazione di questa misura va considerata in combinazione con altre misure, quali la installazi09one di un sistema di management dell'energia (BEMS) (R 1.05) , la regolazione della temperatura degli ambienti mediante valvole termostatiche o termoelettriche (R 1.09).

COMMENTI GENERALI e raccomandazioni: 

Con la maggior parte delle ditte che installano questi sistemi di contabilizzazione è anche possibile stipulare un contratto di servizio energia, in cui per una durata variabile di tempo (dipende dal contratto, generalmente 5/10 anni) l'utente paga l'energia consumata alla ditta, la quale installa i sistemi di regolazione e contabilizzazione, si occupa della ripartizione delle spese energetiche tra i diversi appartamenti  (in proporzione al loro consumo) e rinnova e mette a norma la centrale termica (spesso i costi di questi interventi possono anche essere distribuiti durante il periodo di contratto figurando come piccolo incremento della bolletta energetica). Gli utili della ditta sono parte dei  risparmi economici ottenuti dall'utente. Inoltre per i condomini che scelgono di stipulare questo tipo di contratti, l'IVA sul combustibile consumato è al 10% per chi utilizza contratti che remunerano l'unità di misura di energia (kWh).

TECNOLOGIA PRE-ESISTENTE di riferimento:   Mancanza di contatori individuali e ripartizione dei costi del riscaldamento  sulla base dei millesimi di riscaldamento, calcolati o sulla base del numero di elementi dei termosifoni, ovvero sulla base dei m2 o dei m3 da riscaldare.
POTENTIALE DI RISPARMIO ENERGETICO: 
E' difficile stimare il potenziale di risparmio perché questo dipende dal comportamento complessivo di tutti i condomini.
Si può stimare che il risparmio di Energia di riscaldamento  con questa misura sia intorno al 20%:

TIPO DI AUDIT & PROCEDURE di DECISIONE di IMPLEMENTAZIONE:  Il desiderio di avere o una contabilizzazione individuale o un sistema di riscaldamento autonomo può essere soddisfatto solo dopo aver verificato la fattibilità delle soluzioni.  La decisione di implementare la  contabilizzazione individuale di solito si ritiene che  la ripartizione delle spese fra i condomini sia non corretta ovvero se si ritiene di poter risparmiare sulle spese, potendo gestire direttamente l'erogazione del calore nel proprio appartamento.  

La decisione di installare un sistema di contabilizzazione sull’impianto centralizzato, spetta all’assemblea di condominio. La procedura è abbastanza facile rispetto ad altre questioni condominiali. Infatti, l'assemblea condominiale in seconda convocazione (quella in cui quasi sempre si decide), può a p p ro v a re il sistema di contabilizzazione con il voto della maggioranza dei presenti e di quelli che possiedono la maggioranza delle quote di proprietà dello stabile (maggioranza relativa)

La fattibilità dell'intervento è facilitata dalla distribuzione ad anello per ogni unità immobiliare. Nel caso di vecchi edifici con distribuzione a colonne montanti l'intervento è più difficile e costoso, dovendosi applicare su ogni corpo scaldante un sensore di fornitura di calore (ad es. evaporatori).

PROCEDURA DI VALUTAZIONE DEL RISPARMIO DI ENERGIA: La valutazione del risparmio ottenibile avviene a consuntivo, confrontando i consumi annui a consuntivo del riscaldamento di almeno 2 esercizi precedenti, normalizzati per le variazioni dei Gradi-giorno con il consumo annuo normalizzato DOPO l'installazione dei contatori individuali.

PROCEDURE DI COLLAUDO E verifica delle prestazioni: Il termotecnico deve rilasciare documentazione scritta del suo intervento nel libretto di caldaia e garanzia del buon funzionamento e della taratura dei contatori.

INFORMAZIONI VARIE e COMMERCIALI            TOP

PROBLEMI di ACQUISTO, CONDUZIONE E MANUTENZIONE: Numerose ditte sono in grado di applicare questa misura ovunque senza problemi.
IMPATTO, VINCOLI ed ACCETTABILITA' AMBIENTALe: Questa misura contribuisce a ridurre gli effetti dell'inquinamento locale e del riscaldamento globale.
ACCETTABILITÀ DA PARTE dell’UTILIZZATORE: Tutti gli utilizzatori onesti dovrebbero essere favorevoli a questa misura
PROBLEMI e SUGGERIMENTI PRATICI di IMPLEMENTAZIONE:  La scelta delle dimensioni del contatore di calore da installare non e' determinata, come spesso viene purtroppo fatto, solo dai pollici degli attacchi, ma deve essere fatta prevalentemente in dipendenza dei dati idraulici del contatore. In poche parole, il contatore deve essere predisposto per l'impiego previsto: Se si installa un contatore con portata nominale troppo alta, la sua misurazione sarà assolutamente imprecisa, se si monta un contatore con portata nominale troppo bassa, il contatore può rompersi in un periodo brevissimo. Questo vale anche per i contatori di acs.

FACILITA’ DI USO: nessun problema

ALTRI OSTACOLI NON-TECNICI: Se la misura è parte di un intervento più globale da parte di una ditta di Servizio energetico (ESCo),vi potrebbero essere difficoltà di accettazione da parte dell'amministratore e anche di comprensione del meccanismo di funzionamento delle ESCo da parte dell'assemblea dei condomini.
informazioni commerciali:
REFERENze & LINKS : Adiconsum: La guida del consumatore : il riscaldamento nei condomini;  TEST noi consumatori – anno XV – numero 29 – 14 aprile 2003

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