
Lo spreco
energetico grava sulle tasche dei cittadini e delle imprese quanto e forse più
di una pesante finanziaria ogni anno. Basta
che ognuno consideri quanto spende globalmente all’anno per l’energia (sia
essa gas, gasolio, elettricità e benzina). Circa il 40-50% di quanto si spende
potrebbe essere facilmente risparmiato adottando tecnologie ormai disponibili ed
economicamente convenienti.
Con la legge finanziaria del 2007 il governo Prodi aveva cercato di innescare un circolo virtuoso, incentivando gli investimenti in efficienza energetica principalmente nel settore edilizio, nel quale sono maggiori gli sprechi energetici. La legge Finanziaria del 2009 ha confermato le incentivazioni con una leggera modifica
Chiunque effettui lavori di miglioramento energetico nella propria casa può beneficiare di detrazioni fiscali pari al 55% degli importi investiti, da ripartire in soli 5 anni, anziché 10 come la detrazione del 36% in vigore per i lavori non energetici. La Finanziaria del 2008 aveva mantenuto le stesse detrazioni della Finanziaria 2007, semplificando gli interventi sulle finestrature e gli impianti solari termici, che non necessitavano più di Certificazione Energetica. Con l'entrata in vigore, il 29 gennaio, della legge 2/2009 di conversione del DL 185/2008 anticrisi, si chiariscono definitivamente le modifiche alla disciplina della detrazione del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici. Per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica partire dal 1° gennaio 2009, per ottenere il beneficio della detrazione del 55% è sufficiente inoltrare all'ENEA l'attestato di certificazione (o qualificazione) energetica (ACE) unitamente alla scheda informativa degli interventi eseguiti, come indicato nel sito dell'ENEA http://www.acs.enea.it/. La detrazione deve essere ripartita in cinque rate annuali e vi è l'obbligo di inviare una comunicazione all'Agenzia delle Entrate solo nel caso che i lavori si protraggano su 2 consecutivi anni fiscvali.
Le detrazioni
si applicano ai seguenti interventi:
Se si fanno due
distinti tipi di intervento il tetto detraibile sarà la somma dei tetti dei
singoli interventi. L’agevolazione
spetta per singola unità immobiliare, quindi nei condomini il tetto detraibile
totale va moltiplicato per il numero di unità immobiliari.
Attenzione che
le detrazioni spettano solo nel caso si realizzi un effettivo e certificato
risparmio d’energia. Ad
esempio, se si sostituiscono serramenti che già avevano il doppio vetro (con
trasmittanza 2,8 W/m2 K) con altri più moderni, bisogna che la trasmittanza dei
vetri nuovi corrisponda ai requisiti del DGR VIII/8745 che impone
trasmittanza di 2,2 W/m2 K:
Possono
beneficiare delle detrazioni non solo le persone fisiche ma anche società ed
enti. Ammessi al beneficio sono non
solo i proprietari, ma anche il coniuge, i parenti e gli affini del soggetto
possessore dell’immobile, purché conviventi.
Ulteriori ed
immediati vantaggi (detrazione del 20% del costo d’acquisto) si hanno poi
nella sostituzione di elettrodomestici con altri di classe A+ ed A++.
Se gli
incentivi della Finanziaria 2007e 2008 sul lato dell’efficienza
energetica risparmio sono consistenti, la situazione è ancora più interessante
sul lato della produzione d’energia elettrica da fonti rinnovabili.
Infatti col nuovo CONTO
ENERGIA PER GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI si può disporre immediatamente
di elettricità gratuita per i prossimi 20 anni e poi addirittura avere un
reddito negli anni successivi. Infatti,
con gli incentivi forniti dallo Stato tramite il Gestore della Rete elettrica (GSE)
è possibile pagare le rate di finanziamento che ormai molte Banche offrono.
Il Nuovo Conto Energia prevede poi un “premio” nella tariffa
incentivante, se l’installazione dell’impianto fotovoltaico è accompagnata
da risparmi d’energia anche nell’edificio ove l’impianto è situato.
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