Breve descrizione del Servizio di Certificazione Energetica degli edifici
offerto dall'ing. Flavio CONTI - Certificatore CENED n. 1721
Analogamente alla etichettatura (“Label”)
degli elettrodomestici, la Certificazione è una indicazione ufficiale per i
consumatori che devono essere in grado di poter distinguere fra prodotti
energeticamente efficienti ed altri che non lo sono. L’etichettatura degli
elettrodomestici si è dimostrata una misura molto efficace, perché ha portato
in un breve volgere di anni ad avere sul mercato elettrodomestici più
performanti, che consumano la metà di quelli che esistevano sul mercato 10 anni
prima.
FICAZIONE ENERGETICA
DI
EDIFICIIl decreto n.59 ha la finalità di promuovere un’applicazione “omogenea, coordinata e immediatamente operativa” delle norme per l’efficienza energetica sul territorio nazionale e definisce le metodologie, i criteri e i requisiti minimi di edifici e impianti relativamente alla:
- climatizzazione invernale (è mantenuto l’assetto del DLgs 192/05)
- preparazione di acqua calda sanitaria (sull’argomento in realtà non si chiarisce il ruolo dell’obbligo delle fonti rinnovabili)
- climatizzazione estiva (la principale novità rispetto al DLgs 192/05)
- illuminazione artificiale di edifici del terziario (anche se poi nel testo del decreto non se ne parla)
Con la Certificazione Energetica degli
Edifici si mira ad ottenere il miglioramento della qualità
energetica del costruito così come già è avvenuto con l'etichettatura
degli elettrodomestici.. Esiste però una sostanziale differenza: mentre
gli elettrodomestici si deteriorano e di solito si cambiano nell’arco
mediamente di una dozzina d’anni, le case invece durano moltissimi anni e
l’intervallo fra la costruzione o una ristrutturazione e quella successiva
può andare ben oltre i 30 – 40 anni. Per etichettare rapidamente
l’intero parco edilizio italiano non ci si può basare solo
sull’etichettatura dei nuovi edifici, perché questi
rappresentano meno del 2% del totale.
La necessità di accelerare l’etichettatura del parco edilizio
italiano ha portato il legislatore rendere obbligatoria la certificazione
dell’edificio non solo in occasione della compra-vendita degli
immobili, ma anche a subordinare la concessione di importanti
incentivi, (quali la detrazione del 55% in 5 anni
per lavori di efficienza energetica) alla
certificazione energetica dell’edificio
Il
certificato energetico è un documento, preparato da professionisti
qualificati e abilitati, dal quale il cittadino può capire come è stato
realizzato l' edificio sia da punto di vista della struttura edilizia e sua
coibentazione e dell’efficienza dei vari impianti termici ed elettrici e
quindi avere un’indicazione affidabile riguardo le la sua spesa per
l’energia e e la qualità energetica del fabbricato.
Un
edificio mal isolato o che non ha impianti obsoleti o nessun dispositivo di
produzione di energia alternativa inevitabilmente produrrà delle spese in
più per il proprietario o inquilino. Ecco quindi che il certificato
energetico riesce a dare delle informazioni sulla tipologia del fabbricato
che si sta acquistando o affittando sotto l' aspetto del risparmio
energetico.
L’efficienza energetica diviene quindi da subito una qualità addizionale di un immobile da far valere nelle negoziazioni di compra-vendita o di affitto. A parità di importo d’affitto e delle altre caratteristiche fisiche, un immobile con minori spese di conduzione energetiche (da oggi certificate ) sarà avvantaggiato sul mercato immobiliare.
L'obbligo
di certificazione energetica, ma solo nel momento in cui vengono immessi sul
mercato immobiliare, è fissato con il D.L. 311/06 che ne
fissa le «tappe» di implementazione come segue:
-
dal 1° luglio 2007 per gli
edifici superiori a 1000 mq (già esistenti o in fase di costruzione all'8
ottobre 2006, data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 192/2005.
-
dal 1° luglio 2008 lo stesso
obbligo scatta anche per gli edifici sotto i 1000 mq
- dal 1° luglio 2009, l'attestato di efficienza energetica diventa invece obbligatorio anche per la compravendita del singolo appartamento
-
Dal 1° gennaio 2007 il
certificato energetico è anche una condizione indispensabile anche per
ottenere le agevolazioni fiscali per ristrutturare edifici in funzione di
una maggiore efficienza energetica
Ma in realtà, anche se viene richiesto dalla
legislazione solo per l'atto di messa sul mercato e di compravendita
dell'immobile, l'ACE è anche di molta utilità per chi desidera capire
l'efficienza del proprio sistema energetico immobiliare, determinarne la
Classe di Qualità di appartenenza, e sapere se vi sono potenzialità di
risparmio di energia economicamente giustificabili, anche se non c'è
nessuna intenzione di vendere l'immobile.
Le spese della Certificazione sono deducibili al
55%, così come i lavori di miglioramento energetico.
La
certificazione NON è semplicemente un adempimento burocratico
e uno strumento di controllo (da parte della pubblica amministrazione) della
classe energetica del parco edifici. I
proprietari/acquirenti, infatti, con la certificazione dispongono di uno strumento
di trasparenza
sulla qualità energetica dell’alloggio acquistato.
Il costo della certificazione è quindi un investimento che
oltre a fornire la classe energetica dell'edificio (cioè lo stato
energetico attuale) guida gli occupanti dello stesso ad una gestione
energeticamente più oculata, indicando eventuali interventi atti a
migliorare l'efficienza energetica (comportamento nell'utilizzo degli
impianti di climatizzazione, opportunità di un isolamento termico
dell'involucro e della sostituzione impianti inclusi i sistemi di
regolazione, ecc).
Infine la certificazione è uno strumento di mercato, in quanto un edificio
di classe A o B vale di più sul mercato immobiliare rispetto ad edifici di
dimensioni, ubicazione ed aspetto analoghi ma che risultano più energivori
(classi C, D o successive). Ciò Vale sia per gli edifici nuovi che per
quelli esistenti.
Ecco qualche confronto pubblicato dal Sole24h edizione pomeridiana del 17/4/08,
sull' impatto della classe energetica dell'immobile sul suo valore
(per mq)
CLASSE A +450 €
**
CLASSE B +350€
** CLASSE C +250€ **
Si può osservare che le valutazioni del Sole-24Ore presuppongono che:
- la classe di riferimento sia la Classe E: questo dovrebbe essere vero per gli edifici nuovi ma non è vero per la media degli edifici esistenti.
- Per gli edifici della classe G si attribuisce una differenza piccola rispetto alla classe F precedente. Questo non tiene conto del fatto che nella classe G l'indice di energia primaria EPh può variare dal valore minimo di 175 kWh/m2 anno a valori assai elevati di oltre 500 - 600 kWh/m2 a tipici di edifici non coibentati anche se con discreti impianti termici. Questa è certamente la classe più numerosa.
- Non è evidente il metodo di calcolo adottato. Probabilmente gli edifici non si possono deprezzare più di tanto, anche se sono dei disastri energetici. Tuttavia il deprezzamento della Classe G rispetto alla E sembra troppo contenuto.
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